Archive for Viaggi

Ho comprato il Tom Tom

Alla fine ho ceduto. Da bravo maschio ho sempre pensato di dover difendere con tutte le forze il mio senso dell’orientamento, a dirla tutta me la cavo ancora piuttosto bene finché si tratta di Roma.

Con le vacanza imminenti e i sempre più frequenti viaggi in automobile al di fuori del raccordo anulare, ho deciso che era ora di togliermi almeno un fattore di stress e farmi guidare.

Ho comprato un Tom Tom One Classic V4 Europe, nominalmente da 22 paesi, ma a me sembra ne abbia una quarantina.

Le potenzialità di questo strumento sono molteplici. Oltre alla possibilità, più o meno sfruttata da tutti, di aggiornare mappe, sistema e punti di interesse vari, è possibile anche generare contenuti personali e ritrovarseli sul proprio dispositivo. Cosa alla quale non ho saputo resistere.

Quale poteva essere secondo voi il mio primo pensiero? Ho stilato una mappa di punti di interesse di circa 60 pub di Roma, conto di aggiornarla ed affinarla con il tempo, per il momento la metto a disposizione di tutti quelli che vogliono testarla e magari darmi un loro parere o segnalarmi delle correzioni da fare.

Pub_di_Roma ver.01 (.ov2)

Per crearla ho utilizzato il sito web POIeditor, che da la possibilità di esportare i punti di interesse anche per altri navigatori GPS, se volete testarla con un dispositivo diverso dal Tom Tom contattatemi e vi manderò il file apposito.

Google City Tour

Per la serie: quando non sapete cosa visitare in una città, chiedetelo a Google Maps.

Dal sito googlisti apprendo:

Google City Tours aiuta infatti ad individuare i punti di interesse delle maggiori città e a pianificare viaggi di 3 giorni (di default) nelle località ricercate. Per costruire la vostra visita, è sufficiente inserire la città di destinazione, e City Tours estrae automaticamente una mappa con un planning di tre giorni di attività contenente circa 10 suggerimenti per giorno. Il sito indica anche quanto tempo trascorrere in ogni luogo e quanto si impiega a raggiungere a piedi le varie destinazioni. L’utente non ha ancora molte opzioni a disposizione, se non aggiungere e rimuovere manualmente i siti di interesse, cambiare la data e la durata del tour (fino a un massimo di cinque giorni), modificare il tempo da trascorrere in ogni “tappa”.

L’idea non è malvagia, se non fosse che questo nuovo strumento ha decisamente bisogno di essere rifinito, al momento infatti raccoglie esclusivamente un elenco di musei cittadini, escludendo dalle mete imperdibili anche i monumenti.

In compenso sembra molto versatile e abbastanza configurabile, è possibile infatti aggiungere o togliere punti di interesse. Vedremo come si evolverà.

I Borghi più belli d’Italia

Siamo ormai in pieno periodo di vacanza, per i più pigri o per tutti quelli che cercano una viaggetto veloce ed economico una buona possibilità potrebbe essere quella di iniziare a scoprire le bellezze del nostro paese o della nostra regione.

Spesso non si sa per dove partire (non considerando le grandi città d’Arte). In questo caso il sito Borghi d’Italia viene in vostro aiuto. Ben realizzato e completo di informazioni e gallerie di immagini il sito offre un gran numero di idee e soluzioni su affascinanti borghi italiani più o meno noti da visitare e (ri)scoprire.

Buon viaggio 🙂

Weekend Liverpool-Manchester

Con somma felicità e commozione torno finalmente a parlare di viaggi, dei miei viaggi! Anche se il titolo farebbe più pensare ad una partita della Premier League inglese.

Venerdì partirò alla volta di Liverpool (poi perché si dice “alla volta di”!?), per passare poi velocemente da Manchester domenica. Questa volta ho deciso di preannunciare il viaggio nel caso qualcuno di voi volesse suggerirmi “cose che non posso assolutamente perdere” (oltre al portafogli e la macchina fotografica).

Di organizzato c’è già l’imperdibile tour dei Beatles che un po’ per i tempi ristretti un po’ per pigrizia questa volta me lo godrò comodamente seduto sul bus 🙂 così come una ricca bevuta nei caratteristici pub, a quanto pare famosi per la produzione di cask ale (che a me non piace moltissimo…ma vedrò come rimediare).

Il resto immagino sarà principalmente: mattoncini rossi, inglese incomprensibile (soprattutto a Manchester) e tante foto! 🙂

Il giro dell’Irlanda in 12 giorni

Irlanda mapSono tornato e sono pronto a tirare le somme…3+5=8; 2+2=4! (ahah…potrebbero tornare utili per commentare).

Premunitevi di mappa gentilmente realizzata e offerta qui a fianco, per seguire tutti gli spostamenti di questo simpatico viaggio. Molto schematicamente (da bravo quasi ingegnere) faccio il resoconto dei posti visitati:

  1. (8 agosto) Dublino
  2. Dublino – Kilkenny
  3. Kilkenny – Rock of Cashel – Killorglin
  4. Tarbet – Cliffs of Moher – Galway
  5. Galway – Connemara – Rossaveel
  6. Isole Aran (Inis more) – Ballina
  7. Ballina – Easky – Ballymote – Boyle – Carrowmore – Donegal – Slieve League – Ardara
  8. Churchill – Newmills – Malin Head – Derry
  9. Derry – Downhill – Dunluce Castle – Giant’s causeway – Belfast
  10. Belfast
  11. Belfast – Dublino
  12. Dublino (19 agosto)

Mi è difficile essere esaustivo nel descrivere ogni singolo posto, mi limiterò ai momenti salienti…

Diciamo che il tempo non è mai stato il forte dell’Irlanda a dispetto di quanto canta Massimo Bubola, il cielo di Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero…ma per far brillare i colori più del vero ci vuole un po’ di più di qualche momento. Non che sia stato tutto da buttare, l’unica sfortuna infatti è stata nei soli tre posti che avevamo fortemente deciso di vedere già prima prima della partenza, ovvero le spettacolari Cliffs of Moher, le Isole Aran e le Giant’s Causeway.

Il tempo non ci ha comunque fermato e le abbiamo viste comunque, per poi riprenderci nei pochi ma sempre piacevoli giorni di sole che ci hanno permesso delle belle passeggiate, ad esempio sulle Slieve League e un affascinante giro in macchina nel Donegal.

Quest’ultimo (forse aiutato dal bel tempo) ha offerto senza dubbio uno dei paesaggi migliori di tutto il viaggio, seguito dalla contea di Mayo e dal Connemara. Anche se devo dire che la cosa che mi ha più colpito in tutto il viaggio è stato in assoluto Giant’s Causeway, il percorso del Gigante, che da subito l’impressione di qualcosa di innaturale ed esotico, è esageratamente bello.

A sud un giro tra i festival estivi Irlandesi sono stati un piacevole intrattenimento a Kilkenny e a Killorglin.

A nord invece l’Irlanda offre una suggestione tutta sua, i problemi nominalmente sopiti dei “troubles” nell’Irlanda del Nord sono invece ben percepibili camminando tra le vie di Derry e Belfast.

Direi quindi che tutto sommato posso ritenermi soddisfatto, ringraziando anche Cristina per l’ottima compagnia, sono riuscito a compiere uno dei viaggi da sempre sognati. 🙂

Link utili:

Irlandando…ovvero: Andando in Irlanda

IrelandDopo questo titolo non sentirete di certo la mia mancanza 🙂

Finalmente è arrivato il viaggio (ok, uno dei viaggi) che ho sempre desiderato fare! Il giro dell’Irlanda in macchina! Non voglio parlare delle aspettattive…perché voglio scoprirla giorno dopo giorno e non vedo l’ora di farlo.

Se riesco (non ci sperate) proverò a tenervi aggiornati, altrimenti ci si rivede il 19.

Buone vacanze a tutti 😉

Telettroscopio Londra – New York

Telectroscope © Niknkim @ flickrDei simpatici geni hanno creato un collegamento virtuale (visuale) tra Londra e New York. Un gigantesco telescopio elettronico che mostra nelle due città cosa succede nell’altra in tempo reale.

Questo tunnel immaginario è a metà strada tra l’esperimento tecnologico e l’opera d’arte, molto più vicino al secondo direi in quanto il primo aspetto sarebbe facilmente realizzabile con due semplici webcam.

“It is rather like using a giant web-cam, live streaming (though we are told the internet is not involved and there is no audio connection) between two of the world’s biggest cities.”

Stando a quanto è scritto nell’articolo non è ben chiaro quale sia il vero mezzo trasmissivo fatto sta che il risultato è affascinante, un oggetto di forte attrattiva per turisti che mandano saluti e messaggi rispettivamente nell’altro continente.

E soprattutto originale l’idea dell’articolista della BBC di fare un’intervista intercontinentale usando questo mezzo.

Rilevante il pungente sarcasmo inglese utilizzato nelle conversazioni e spesso non colto dal lato newyorkese.

Per quanto mi riguarda penso proprio che ci farò una capatina nei miei due giorni londinesi il prossimo agosto. 😀

da una segnalazione di Savino, via BBC News.

In questo mese…Edimburgo

Up from the skyPer la serie non si finisce mai di viaggiare…questa volta porto i saluti da Edimburgo.

Avevo già avuto qualche spinta verso la Scozia progettando le mie vacanze estive ma alla fine avevo poi optato per l’Irlanda, ma fortunatamente sono riuscito ad averne un primo assaggio un paio di settimane fa nella capitale scozzese.

Edimburgo è una cittadina piccolina ma ricca di argomenti interessanti, un piccolo gioiello nel cuore (anche un po’ più giù del cuore effettivamente..diciamo nell’intestino) della Scozia.

Nel suo piccolo, offre viste mozzafiato dai punti su in collina come lo stesso castello (nella foto) o l’Arthur Seat ad est della città che guarda da un lato il mare e dall’altro tutta Edimburgo.

Tra i vicoli e i “finti” ponti della Old Town si diramano case dall’architettura del tutto caratteristica, la città offre elementi che descrivono come si è evoluta nei secoli tra il medioevo e il tardo barocco. La città che si è sviluppata in altezza per motivi logistici rende particolare l’utilizzo dei ponti che sono a tutti gli effetti sopraelevate tra le case in quanto la città fu ricostruita in seguito alle peste sulle “ceneri” di quella sottostante, da qui partono poi tutte le storie e legende sui fantasmi delle vittime della peste murati vivi in quei sotterranei.

Insomma senza dilungarmi troppo, imperdibili sono ovviamente il Castello e il Royal Mile, il miglio che utilizzavano appunto i Reali per raggiungere dal Castello la propria residenza HolyRood Palace, il resto è tutto da scoprire 😉

Finalmente New York

The EmpireDopo quasi 2 settimane dal mio ritorno provo a scrivere di questi cinque giorni fantastici trascorsi nella Grande Mela. Ovviamente non sarò affatto esaustivo, ma nemmeno scrivere un libro basterebbe a descrivere ogni emozione che una città come New York può suscitare.

Il tutto è partito dal desiderio di completare la visita lampo che avevo fatto 8 anni fa grazie ad uno scambio culturale con il liceo, ed è stato completato dall’occasione eccezionale di pagare 300€ il volo a/r.

Inevitabilmente mi sono lasciato travolgere dall’ansia del turista che mi ha portato a visitare con ordine e rigore tutte le principali attrazioni turistiche, dai grandi classici come il ponte di Brooklyn e la Statua della libertà, passando per un paio di vedute mozzafiato dai grattacieli più alti di Manhattan.

A questi si sono aggiunte visite non previste ma indimenticabili come quella al MoMA e al meno noto ai più ma comunque prestigioso Manny’s music store 🙂

Anche questa volta il contributo couchsurfing mi ha permesso di vivere un’esperienze di vita newyorkese che mai avrei potuto sperimentare solo con una lonely planet, una sera infatti ci siamo incontrati a casa di amici che si vedevano per parlare di un libro che avevano letto di comune accordo (esattamente come succede nei film 🙂 ..o nei simpson 😉 ) e la sera successiva gli stessi mi hanno portato in un teatrino di periferia per assistere ad uno spettacolo amatoriale (non certo di Brodway) fantastico!

Insomma, si potrebbe parlare di ogni singolo angolo di New York che la gente spesso conosce per averlo visto in foto o per averne sentito parlare in tv, il fatto è che anche solo passeggiare per le vie di questa “grande” città, è proprio piacevole! È dopo tutto una città più che vivibile con gente amichevole ed è senza dubbio la sintesi perfetta dell’America, una fusione di razze e profili che convivono in una sinergia perfetta.

Nemmeno le foto basteranno a descrivere la bellezza di questa città, ma ve le linko lo stesso:

Istanbul da scoprire

Light on prayNon per me eh…io l’ho già scoperta.

Come ho scritto un po’ ovunque, sono da poco tornato da una vacanzina di sette fantastici giorni ad Istanbul, dove sono andato, tra le altre cose, per festeggiare questo nuovo anno 😀

Non credo di avere le parole giuste per descrivere tutte le sensazioni che suscita una città come Istanbul, ne credo che le mie foto, spesso troppo turistiche, ne ritraggano l’essenza, ma è certo che questa città ha molto da raccontare.

I nostri stereotipi a volte la condannano troppo in fretta, o ce la presentano arretrata nella cultura e nelle abitudini, la mia prima grande sorpresa è stata proprio quella di trovare Istanbul una città decisamente moderna, volta al progresso e al lavoro, come dimostrano le enormi zone dedicate ad uffici e grattacieli, stesso vale per i giovani che ormai si presentano ai nostri occhi come europei, pur conservando le loro tradizioni culturali e religiose.

La religione si manifesta ovviamente in modo forte attraverso la presenza delle moschee, spesso maestose, dalla bellezza disarmante e che portano con se anni di storia. La moschea Blu specialmente di sera presenta uno spettacolo davvero suggestivo.

E poi Santa Sofia, Palazzo Topkapi, La Cisterna, Istanbul è una risorsa infinita di posti fantastici da visitare, e da assaporare come il Bazar delle spezie, o il Gran Bazar…e per i più fortunati il modo migliore per condividere questa cultura è passare almeno una volta in un Bagno Turco (Hamam), e fumare almeno una volta un Narghilè in uno di quei locali fantastici frequentati solamente da turchi che giocano a backgammon o a domino mentre fumano seduti su divani ricoperti da tappeti.

Potrei andare avanti per ore, chiudo invece con un’ultima nota sul Bosforo, sul quale è necessario fare un giro fino al Mar Nero, se non altro per assaggiare il fantastico yougurt di Kanlica, squisito come gran parte della cucina (e della cultura) turca che ho potuto apprezzare.

Extras: